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Landlibell
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Contents
• Storia
• Origini
• Note
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Etimologia
Il termine mwgqLibell proviene dalla mwgglingua latina e significa letteralmente "mwgwlibello", ovvero "libretto", o "quadernetto", dato che effettivamente così si presentava, una pergamena emessa con il sigillo imperiale dell'imperatore mwhaMassimiliano I d'Asburgo del 1511, parte della costituzione tirolese.cite-ref-tolla-2-0[2]cite-ref-3[3]
Storia
Origini
Tale atto di confederazione regolava le questioni di carattere militare tra il mwlaPrincipato vescovile di Trento e quello mwlqdi Bressanone (assieme ai suoi organi principali quali ad esempio il mwlgcapitolo del duomo, il mwlwmagistrato consolare, l'mwmaaristocrazia e le mwmqcomunità di valle) con la mwmgContea del Tirolo (anch'essa con i suoi organi principali, ad esempio l'aristocrazia locale, il mwmwclero, le varie città e le mwnacomuni rurali). Il garante di questo importante documento era mwnqMassimiliano I d'Asburgo incoronato imperatore a Trento nel 1508. Egli si assicurò che l'accordo sulla difesa territoriale e la distribuzione degli incarichi a questa direttamente connessi venisse rispettato; si trattava dunque di un accordo di carattere militare che stabiliva il numero di contadini e coloro che per qualche diritto appartenevano ai ceti superiori di attivarsi per un'eventuale invasione territoriale.
Sin dall'inizio tali norme regolarono i contributi economici che andavano a sostituire gli aiuti di tipo militare; ciò facendo fece crescere il mwnwgettito fiscale nei confronti della camera di Innsbruck. Così procedendo si crearono forti legami tra le due parti ma anche forti tensioni. Infatti il mwoaLandlibell, per quanto fosse un documento scritto in maniera comprensibile ai più, conteneva ambiguità che provocarono incomprensioni nei secoli successivi. Per circa trecento anni la mwoqstoria del Tirolo fu determinata negli ambiti della vita politica, economica e sociale, da tali norme.cite-ref-beniculturali-4-0[4]
Struttura
• la mwtgAufgebot (una sorta di mwtwmilizia quasi permanente), suddivisa in unità amministrative, dove a seconda della minaccia consisteva in una forza progressivamente composta da 5.000, 10.000, 15.000, 20.000 uomini;
• la mwuqmwugLandsturm (una sorta di riserva della popolazione, nel modo in cui la base del sistema di milizia austriaca ad oggi), in caso di un'invasione improvvisa da parte del nemico tutti gli uomini validi sopra i 18 fino all'età di 60 anni dovevano essere richiamati alle armi attraverso il suono delle campane o l'accensione di fuochi di segnalazione.
Il mwvaLandlibell inoltre conteneva il fatto che la mwvqAufgebot e il mwvgLandsturm dovevano solo fornire un servizio di guerra all'interno dello Stato del Tirolo e che nessuna guerra poteva essere iniziata senza l'approvazione del Tirolo stesso, sia che provenissero da nord come da sud. Tale norma avrebbe potuto creare importanti problemi di tipo logistico e tattico per la stabilità dell'impero. Inoltre poteva rappresentare un pericoloso precedente dato che l'Impero asburgico era costituito da domini molto eterogenei.cite-ref-8[8]
Le armi in generale dovevano essere procurate dall'mwxaarmeria di mwxqInnsbruck, che forniva armi e attrezzi vari. Ciò comportò quindi anche il diritto ad ognuno di portare un'arma con sé per protezione. Originariamente solo un terzo dei membri era dotato di armi da fuoco, il resto doveva armarsi con lance, pale, assi e zappe.cite-ref-huter-6-1[6]
Controversie
Il 13 maggio 1525 mwzaMichael Gaismair (1490–1532) venne nominato capitano durante la mwzqrivolta contadina in mwzgTirolo e nel mwzwSalisburghese. Egli subito convocò la mwaadieta provinciale per il giugno successivo a mwaqInnsbruck dove richiese al mwagreggente della mwawContea del mwbaTirolo, l'mwbqarciduca mwbgFerdinando I d'Asburgo una serie di concessioni:cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]
• eguaglianza di fronte alla legge e redazione di una raccolta di leggi civili e penali;
• abolizione dei privilegi della nobiltà;
• elezione dei giudici e loro pagamento, in modo che fossero indipendenti dall'esazione di pene pecuniaria;
• abolizione del potere della chiesa, tramite:
• l'elezione dei parroci;
• la destinazione delle decime unicamente a opere di carità.
La dieta terminò con un compromesso, ma nell'agosto del 1525 Ferdinando I fece arrestare Gaismair a Innsbruck, cancellò tutte le sue assicurazioni, e represse militarmente la rivolta contadina.cite-ref-gti-11-0[11]
Ulteriori sviluppi
Già nel 1605 vi fu un cambiamento al regolamento dove fu modificato il numero delle chiamate, da cinque a tre: 10.000, 15.000 e 20.000 uomini.cite-ref-12[12]
mwiwClaudia de' Medici, nel 1636, introdusse una riforma al sistema difensivo territoriale previsto dal mwjaLandlibell, sostituendo le tre chiamate alla leva con una "milizia territoriale" di quattro mwjqreggimenti di circa 2.000 uomini tra i 24 e i 45 anni. Ogni reggimento era formato da sei mwjgcompagnie.cite-ref-autogenerato2-13-0[13]
Fu durante il regno dell'imperatore mwlaLeopoldo I, nel 1704, che il mwlqLandlibell venne emendato nuovamente, andando a costituire 12 compagnie di tiratori scelti o tiratori al bersaglio (gli equivalenti dei mwlgbersaglieri): gli mwlwmwmaSchützen, che avevano la caratteristica di essere obbligati ad allenarsi costantemente presso i mwmqpoligoni di tiro o casini di bersaglio presenti sul territorio dapprima con l'mwmgarchibugio ed in seguito anche con successive armi da fuoco.cite-ref-autogenerato2-13-1[13]
Il corpo degli mwoaSchützen venne quindi fondato ufficialmente durante il regno dell'imperatore Leopoldo I d'Asburgo nel mwoqXVII secolo, mentre quella che prima era la milizia territoriale veniva sostituita con gli "mwogSchützen territoriali" o mwowScharfschützen, un corpo che si poneva accanto agli mwpaSchützen sopra descritti.cite-ref-autogenerato2-13-2[13]
Il mwqgLandlibell ha passato l'evoluzione dal mwqwSacro Romano Impero, poi a mwraquello austriaco ed infine a mwrqquello austro-ungarico lasciando dietro di sé importanti sviluppi nei settori della vita politica, economica e sociale.cite-ref-14[14] La validità finì quindi con l'inizio della mwsgprima guerra mondiale dove infatti le truppe provenienti dal Tirolo furono utilizzate anche su altri fronti.cite-ref-15[15]
Conseguenze
Con l'avvento del mwuqnazionalismo romantico nel XIX secolo, il mwugLandlibell, assieme al personaggio storico mwuwAndreas Hofer, divenne uno dei mwvamiti fondanti della "mwvqmwvgHeimat" tirolese. La difesa territoriale, se pur riveduta, fu mantenuta fino al crollo dell'Impero asburgico a seguito della mwvwprima guerra mondiale.cite-ref-16[16]
Note
cite-note-11. ↑ mwygmwywCagol, Groff, Stenico,mwza p. 41.
cite-note-tolla-22. ↑ Maddalena Di Tolla, mw0aA 500 anni dal Landlibell l'intesa trentino tirolese per la difesa e le tasse mw0qArchiviatomw0g il 4 ottobre 2017 in mw0wInternet Archivemw1a., 18 dicembre 2011, su trentinocorrierealpi.it
cite-note-33. ↑ mw2qCompagnia degli Schützen di Vielgereuth - Folgaria “Ignaz von Verdroß”, su skvielgereuth-folgaria.com
cite-note-beniculturali-44. ↑ Maria Tiziana Natale, mw3qmw3gDifesa e governo del Paese. Il Landlibell trentino-tirolese del 1511 mw3wArchiviatomw4a il 4 ottobre 2017 in mw4qInternet Archivemw4g., 17 dicembre 2011, su beniculturali.it
cite-note-55. ↑ Gianni Faustini, mw5wTrentino e Tirolo dal 1000 al 1900, Breviario Storico dell'Autonomia, Casa Editrice Publilux, Trento, 1985.
cite-note-77. ↑ mwaqe(mwaqimwaqmDEmwaqq) Richard Lipp, mwaquDie letzte Auswirkung des Landlibells Kaiser Maximilians im Jahr 1919 in Tirol, su mwaqyTiroler Chronist, 2001, pp. 22–23.
cite-note-88. ↑ Luca Girotto, mwaqomwaqsI Tirolesi nella Grande Guerra, su cultura.trentino.it
cite-note-99. ↑ Aldo Stella, mwaq8Il Bauernführer Michael Gaismair e l'utopia di un repubblicanesimo popolare, Bologna, Il Mulino, 1999
cite-note-1010. ↑ Giorgio Politi, mwarmGli statuti impossibili. La rivoluzione tirolese del 1525 e il programma di Michael Gaismair, Torino, Einaudi Paperbacks Microstorie, 1995. ISBN 8806131176
cite-note-gti-1111. ↑ mwarg(mwarkmwaroDEmwars) mwarwmwar0Der Bauernkrieg unter Michael Gaismair mwar4Archiviatomwar8 il 27 febbraio 2009 in mwasaInternet Archivemwase., su Geschichte-Tirol.com
cite-note-1212. ↑ Ten. col. Giovanni Vultaggio, mwasyIl Tirolo e gli Schützen - Dio, patria e famiglia, su difesa.it
cite-note-autogenerato2-1313. ↑ Lorenzo Dalponte, mwas4Uomini e genti trentine durante le invasioni Napoleoniche 1796-1815, Edizioni Bernardo Clesio, Trento, 1983.
cite-note-1414. ↑ Claudio Belloni, mwatimwatmDiventare italiani. I trentini alla Grande Guerra, 20 maggio 2015, su serenoregis.org
cite-note-1515. ↑ mwatcLa provenienza degli Standschützen, su anamori.org
cite-note-1616. ↑ Carlo Andrea Postinger, mwatsmwatwPresidio e difesa del territorio. Il Landlibell (1511), 3 febbraio 2016
Bibliografia
• citerefcagol-groff-stenicoFranco Cagol, Silvano Groff, Marco Stenico (a cura di), Il Landlibell del 1511 negli archivi trentini, Trento, Società di studi trentini di scienze storiche, 2011, ISBN 978-88-8133-035-5.
Voci correlate